Circa 24 denti su una lama da 250 mm: abbastanza pochi perché ogni gola riesca a portare fuori il suo truciolo da un taglio profondo, ed è questo che impedisce alla lama di bruciare.
Il taglio in lungo segue la fibra e produce uno sfrido lungo e filamentoso. Quello sfrido deve uscire dal taglio, ed esce nella gola, lo spazio fra due denti.
Una lama da 24 denti ha gole profonde e spazio. Una da 80 denti non ha né l’uno né l’altro: lo sfrido si impacca, l’attrito sale, la lama si scalda e il taglio brucia. Si dà la colpa all’affilatura; la lama di solito sta bene ed è semplicemente sbagliata per quel lavoro.
La regola pratica. Grossolana per lo spesso e lungo la fibra; fine per il sottile e di traverso.
Perché due lame battono una lama buona. Una sola lama combinata da 40 o 50 denti è un compromesso accettabile in tutti e due i lavori ed eccellente in nessuno. Due lame e un cambio da cinque secondi costano meno del primo miglioramento che quasi tutti comprano e fanno di più per la sega.
Su un motore piccolo c’è un secondo vantaggio: meno denti significa meno materiale asportato a ogni giro, quindi una sega poco potente smette di affaticarsi nel materiale spesso.
Ultima revisione: 2026-08-12