Nel massello pulito, anni di lavoro in officina. Nell’MDF o nel truciolare, una piccola frazione di quel tempo: la resina e le cariche minerali dei pannelli abradono il metallo duro tanto in fretta che una fresa usata solo su MDF può finire la sua vita in una cucina sola.
La durata di una fresa la decide che cosa tagliate, non quanto tagliate. La differenza fra i materiali è più grande di quanto quasi tutti si aspettino.
Perché i pannelli sono così duri con il metallo duro
MDF e truciolare sono fibra di legno tenuta insieme da resina reticolata, e sia la resina sia le cariche sono abrasive in un modo che il massello non è. Il tagliente non si scheggia: arretra consumandosi e si arrotonda. Le facce laminate sono ancora più dure.
L’altro fattore importante
Velocità di avanzamento e profondità. Una fresa spostata troppo piano striscia invece di tagliare, e lo strisciare genera il calore che ammorbidisce la brasatura e smussa il tagliente. Fare una passata profonda invece di tre leggere produce lo stesso effetto. Paradossalmente, essere prudenti consuma le frese più in fretta.
I segnali che una fresa è finita
Bruciature dove prima non ce n’erano, sullo stesso materiale e con lo stesso avanzamento. Un bordo del taglio sfilacciato invece che netto. Più forza necessaria per far avanzare la fresatrice.
Che cosa farci
Comprate frese in metallo duro integrale o brasate di buona qualità per i profili che eseguite di continuo, e accettate frese più economiche per quelli che eseguite una volta sola. Tenete una fresa a taglio dritto dedicata ai pannelli, così non rovinate quella buona sull’MDF.
Pulite le frese prima che sembrino sporche, e controllate il cuscinetto ogni volta.
Ultima revisione: 2026-08-12