Un angolo di attacco negativo significa che i denti sono inclinati all’indietro rispetto al senso di rotazione, così la lama resiste alla tendenza a tirarsi dentro il pezzo. È ciò che serve a una troncatrice e non serve a una sega da banco.
Che cos’è l’angolo di attacco
L’angolo di attacco è l’angolo della faccia del dente rispetto a una retta che va dal centro della lama alla punta del dente. Se la faccia è inclinata in avanti, nel senso del taglio, l’angolo è positivo; se è inclinata all’indietro, è negativo. I produttori lo indicano in gradi, per esempio +15° o −5°.
Un dente inclinato in avanti morde con decisione e aiuta la lama ad avanzare nel legno. Un dente inclinato all’indietro raschia un po’ di più e morde un po’ di meno.
Perché una sega da banco vuole l’attacco positivo
Sulla sega da banco siete voi a spingere il pezzo contro una lama ferma. Un attacco positivo, spesso di circa +10° a +20° sulle lame per taglio in lungo e miste, aiuta il taglio mentre l’avanzamento resta nelle vostre mani. Quanti denti scegliere per questo lavoro è spiegato in quanti denti per una lama da taglio in lungo.
Perché una troncatrice vuole l’attacco negativo
Sulla troncatrice la lama scende su un pezzo fermo. Un dente ad attacco positivo aggancia la tavola e tira giù la testa e, su una troncatrice radiale, verso di voi: è lo strappo che fa sobbalzare chi lavora e ogni tanto scaglia via il ritaglio. Un attacco negativo, di solito intorno a −5°, gli si oppone, e la testa avanza solo alla velocità a cui la guidate.
Leggere la scheda prima di comprare
È la specifica che cambia il comportamento di una troncatrice nelle vostre mani, e di solito non costa nulla in più. Eppure quasi nessuno la controlla, perché il numero di denti è stampato in grande e l’angolo di attacco spesso non compare affatto.
Tra le lame da 216 mm della categoria, la Bosch Optiline Wood da 216 mm, circa 47 € su Amazon.it, non pubblica il suo angolo di attacco: chiedetelo prima di ordinarla per una troncatrice. Guardate anche l’affilatura dei denti, spiegata in ATB, TCG e FTG.
Se la vostra troncatrice si tuffa nel taglio
Guardate la lama prima di guardare la sega: una lama ad attacco positivo montata su una troncatrice è la causa più frequente. Il nostro consiglio per scegliere la lama in base al materiale spiega il resto, e le seghe e le lame confrontate sono nelle sezioni troncatrici e lame circolari.
I prezzi citati in questo testo sono stati rilevati il 27 ottobre 2026. Il prezzo aggiornato è in cima alla pagina.
Le domande che tornano più spesso
Posso montare una lama da sega da banco su una troncatrice?
Taglierà, se diametro, foro e velocità massima coincidono, ma una lama da sega da banco ha di solito un angolo di attacco positivo di circa 10-20 gradi. Su una troncatrice, e soprattutto su una radiale, è proprio questo che fa agganciare la testa e la fa venire verso di voi. Una lama venduta per troncatrici, con attacco negativo o quasi nullo, è la scelta più sicura.
Un attacco negativo dà un taglio più pulito?
Non da solo. La finitura dipende soprattutto dal numero di denti e dall’affilatura: più denti e un’affilatura alternata (ATB) danno un taglio trasversale più pulito. L’attacco negativo serve al controllo: la sega taglia alla velocità a cui la guidate, invece di trascinarsi da sola.
Dove trovo l’angolo di attacco di una lama?
Sulla lama o nella sua scheda, quando il produttore lo pubblica, di solito come valore in gradi, per esempio −5° o +15°. Molte schede non lo riportano: in quel caso chiedetelo prima dell’ordine, se la lama è destinata a una troncatrice.
Ultima revisione: 27 ottobre 2026